Andare in bicicletta in salotto
Per rimanere – nel vero senso della parola – fermi sul posto, ma continuare comunque ad andare in bicicletta, è necessario un rullo da allenamento per la casa. È conosciuto con molti nomi, i più comuni, oltre a “rullo da allenamento”, sono probabilmente “rullo” e “rullo da bicicletta” – e naturalmente la forma abbreviata: “rullo”. A volte si parla anche di rulli per bici da corsa, poiché la maggior parte dei rulli viene utilizzata soprattutto con una bici da corsa; proprio i ciclisti su strada integrano questa forma di allenamento (di resistenza) nella loro preparazione invernale e anche in vista delle gare. Tuttavia, un rullo da bicicletta può essere utilizzato anche con altri tipi di bicicletta; a tal fine, in alcuni casi basta montare uno pneumatico adatto – e si può partire, o meglio: rotolare.
Tre tipi di rullo
Il rullo libero consente di pedalare come su strada, cioè senza alcun fissaggio: il ciclista pedala, la ruota posteriore trasmette la forza a due rulli, uno dei quali è collegato al rullo su cui poggia la ruota anteriore, facendolo ruotare in modo che anche la ruota anteriore giri. Per questo tipo di rullo esistono tuttavia anche staffe di fissaggio con cui è possibile bloccare la bicicletta. La resistenza al rotolamento deriva dai due rulli posteriori, da quello anteriore e dalla rotazione della ruota anteriore.
Nel rullo Wheel-On, il classico tra i rulli da allenamento, la ruota posteriore viene fissata in un supporto e il pneumatico viene posizionato su un rullo – più precisamente: un volano. La trasmissione della potenza avviene quindi esattamente in questo punto. La resistenza proviene dal volano, poiché questo deve essere messo in rotazione. Ecco perché si chiamano anche «Wheel-On»! Tuttavia, ciò non basta: si utilizza anche un freno a campo magnetico. In questo modo è possibile regolare a proprio piacimento la resistenza del rullo da allenamento e, di conseguenza, la forza che il ciclista deve esercitare sui pedali. Questa tecnologia rende possibile un sistema di resistenza affidabile, che funziona senza contatto e quindi non richiede manutenzione. Questi rulli da allenamento sono disponibili sia con che senza alimentazione elettrica. Questi ultimi sono denominati anche «Smart-Trainer», poiché sono in grado di fornire dati quali velocità, cadenza e potenza.
Il terzo gruppo è costituito dai rulli con trasmissione diretta. Anche questi richiedono un collegamento alla rete elettrica. In questo caso la bicicletta, senza ruota posteriore, viene posizionata direttamente sul rullo, e la trasmissione della bicicletta è quindi collegata al rullo stesso. Per questo motivo sono chiamati anche rulli «Wheel-Off», a differenza delle varianti «Wheel-On».
Di conseguenza, un rullo a trasmissione diretta deve essere dotato di una cassetta che accoglie la catena. Ciò comporta vantaggi molto apprezzabili: in un rullo da allenamento a trasmissione diretta, la resistenza viene generata direttamente all’interno del rullo, senza alcuna perdita di energia in nessuna fase della trasmissione. Questo lo rende più facile da usare, più realistico, più efficiente e più potente – oltre che esente da manutenzione. Inoltre, è possibile rilevare con estrema precisione velocità, cadenza e potenza. Un altro grande vantaggio: poiché non è coinvolto alcun pneumatico, questo non può slittare – chi non lo sa bene quando si allena sui rulli! E naturalmente l’usura degli pneumatici non è nemmeno un problema.
A rendere tutto questo possibile è il freno a motore. Un motore elettrico costituisce il cuore della trasmissione diretta: attraverso di esso viene generata una resistenza calcolata. Ciò garantisce una sensazione di guida realistica e rappresenta, allo stesso tempo, il sistema di resistenza più avanzato. Infatti, il motore elettrico è in grado sia di frenare che di azionare la trasmissione. È quasi incredibile, ma con questa tecnologia è possibile simulare anche le discese: la bicicletta continua a girare senza che si pedali, proprio come su strada! Essendo il tipo di resistenza più potente, il freno motore è inoltre in grado di generare un’elevata resistenza a bassi regimi. In altre parole: grazie al freno motore è possibile scalare montagne direttamente in salotto.